Mumbai (TMNews) - Un piano dell'hotel riservato e dedicato alle donne, dove possono entrare solo ospiti o personale di genere femminile. In India è una realtà da anni, giustificata da ragioni di sicurezza e privacy: l'idea però potrebbe avere risvolti ambigui, al limite dell'apartheid, in un contesto sociale dove la donna è spesso considerata inferiore all'uomo, deve attenersi a regole rigide ed è obiettivo di violenze e stupri, come testimoniano i casi più recenti. Niente di tutto questo, spiega il responsabile di un hotel di Mumbai: senza uomini tra i piedi si sta meglio."Avere un'area dedicata fa sentire le donne sicure e le fa dormire più tranquille, non ci sono uomini per i corridoi, e donne che si prendono cura di ogni esigenza delle ospiti" dice. Dello stesso parere Divia Thani, che viaggia spesso per lavoro."Non penso quegli episodi di violenza siano avvenuti in hotel, ma hanno delle iniziative eccellenti per far sentire le donne al sicuro, personale femminile compreso: è di grande aiuto"."Non direi mai a una donna di non andare in India, i problemi sono gli stessi in tutto il mondo: se sei una donna sai che dovrai prenderti cura di te stessa". Essere viaggiatrice, insomma, comporta gli stessi rischi in tutto il mondo, assicura questa manager indiana. Spostandosi dall'Asia all'Occidente, l'idea delle aree per sole donne trova estimatori: le donne sono il 37% dei viaggiatori del mondo, e dare loro servizi dedicati come una luce più forte per truccarsi o un phon più potente, può rivelarsi una buona occasione di business.