«Il mio sogno è una “vision” per il mio business e per il Giappone: che nel 2020 i migliori formaggi e salumi del mondo siano prodotti qui». Sembra una missione impossibile, ma forse realizzabile grazie all'unione tra secolare sapienza artigianale e tecnologia italiana con produzioni biologiche giapponesi. Elio Orsara, che usa spesso la parola sogno, ne ha realizzati parecchi da quando, 25 anni fa, sbarcò nel Sol Levante. Calabrese doc di Cetraro, 50 anni, nel suo percorso da chef a imprenditore ha spesso fatto da pioniere, dall'«importazione» di artigianalità italiana nel realizzare prodotti freschi anche per takeway e catering fino all'e-commerce per invadere il mercato di prodotti veraci della Calabria. Di recente a Tokyo si moltiplicano i i supermercati dove si possono comprare il caciocavallo silano o le ricotte e mozzarelle fresche “made in Hokkaido by Italians”, come recita l'etichetta. Una piccola colonia di casari calabresi li realizza nelle campagne di Sapporo, con latte biologico locale alla “Fattoria Bio”. Orsara ha avuto 4 anni fa questa idea. Da poco ne è cominciato anche l'export a Hong Kong. Prossima tappa: i salumi con i maialini neri. E il traguardo più ambizioso: «Un formaggio hard che possa diventare l'emblema dell'Hokkaido». Dal suo ventennale regno - “Elio Locanda italiana” - Orsara ne parla anche ai clienti. E la cena si puo' chiudere con un gelato al fiordilatte dell'Hokkaido con miele e olio alle clementine calabresi, preparato all'istante con virtuosismi davanti al tavolo.