Roma, TMNews - Era atteso da anni e finalmente è diventato realtà: il nuovo aeroporto internazionale di Mumbai, volto della rinascita economica dell'India e della sua capitale finanziaria, è stato inaugurato dal primo ministro indiano Manmohan Singh. L'avveniristico disegno architettonico del nuovo terminal è ispirato al pavone, uccello simbolo della nazione indiana. Fungerà da scalo nazionale ed internazionale, sarà raggiunto da un'autostrada sopraelevata a sei corsie e riuscirà ad accogliere 40 milioni di passeggeri l'anno.il terminal è stato costruito in altezza , su una superficie di appena 570 ettari, poiché decine di migliaia di indiani residenti nelle bidonville di quell'area si sono rifiutati di lasciare le loro case, facendo lievitare tempo e costi della realizzazione dell'opera, che è costata 125 miliardi di rupie, circa 2 miliardi di dollari.Secondo i calcoli più accreditati, entro il 2020 l'India sarà il terzo hub mondiale, dopo Stati Uniti e Cina, con un traffico di 337 milioni di passeggeri nazionali e 84 milioni di stranieri. Ma oltre a rispondere alla crescente richiesta di voli, l'obiettivo principale della "Madre di tutti i cambiamenti", come è stato definito il nuovo scalo di Mumbai, è quello di restituire agli indiani la loro dignità.