Roma, (askanews) - Si ritrovano ogni giorno in questo parco di Harare, capitale dello Zimbawe, per ballare. Sono una ventina di ragazzi, tutti vestiti con il tipico street-style, si muovono all'unisono sulle notte degli ultimi successi hip-hop, imparano nuove coreografie e si divertono. Non hanno nulla da invidiare ai gruppi di ballerini statunitensi. Si fanno chiamare gli "Elysium" e cercano di dare un segnale positivo e di speranza, nel loro piccolo, alla crisi che dal 2000 circa ha travolto il Paese, dove l'economia è al collasso, la disoccupazione supera l'80% e la maggior parte dei giovani è stata costretta a emigrare per cercare lavoro.Per loro è un momento di svago e di sfogo, ma per la maggior parte ballare rappresenta un'occasione di cambiare vita dopo aver perso un lavoro. Partecipano a qualche evento, danzano alle feste, mettono qualcosa da parte ma non hanno uno stipendio fisso."Mentre ballano loro esprimono quello che hanno dentro - dice Hillary Tandi Chin'ono, leader della crew - molti hanno una vita difficile, ma nella danza riescono a mettere tutta la loro energia, a sfogare la rabbia".Un'occasione per esibirsi e farsi apprezzare per loro è l'annuale street carnival organizzato dal ministero del Turismo dello Zimbawe. Ma la speranza di lavorare davvero, come gruppo hip hop, al momento è molto lontana. Per alcuni ballerini però è già molto importante essere nel gruppo."Elysium per me significano tanto, sono come una famiglia - racconta Marlon - soprattutto Hillary che è come una madre e un padre per me, ha riaperto alcune porte che per me ormai erano chiuse".