Istanbul, (TMNews) - Scuole, ospedali e uffici chiusi in tutta la Turchia contro la politica repressiva del governo. Lo sciopero generale è stato indetto dai due principali sindacati del Paese per protestare contro il pugno duro usato dal governo nei confronti dei manifestanti di piazza Taksim, sgomberati con la forza; la polizia secondo quanto denunciato da diversi attivisti ha fatto uso anche di sostanze urticanti mescolate con l'acqua degli idranti che hanno ustionato diverse persone. Una violenza che ha provocato 800 feriti proprio mentre pochi chilometri più in là una folla di un milione di persone ascoltava il discorso del contestato premier Erdogan che ha difeso la reazione del governo contro i manifestanti dicendo che era suo dovere ripulire piazza Taksim.Un'azione repressiva che non si è ancora conclusa: secondo l'associazione degli avvocati turchi centinaia di persone sono state fermate in tutto il Paese, 350 solo a Istanbul.