Roma, 21 dic. (askanews) - Un governo di coalizione, soluzione inedita finora nella Spagna postfranchista, oppure nuove elezioni in primavera. Sono due gli scenari possibili all'indomani del voto di domenica per il rinnovo del Parlamento che ha visto il Partito popolare del premier Mariano Rajoy in testa ma senza conquistare la maggioranza assoluta."Cercherò di formare un governo - ha detto Rajoy dalla sede del partito conservatore - credo che la Spagna abbia bisogno di un governo stabile".Il Partido Popular conferma i sondaggi della vigilia assicurandosi 123 seggi del Congresso con il 28,7% delle preferenze, ma un terzo dei deputati in meno rispetto al 2011. Novanta seggi per i socialisti, meglio del previsto ma pur sempre peggior risultato della sua storia. Le due principali formazioni, lontane dalla maggioranza assoluta e di poco sopra il 50% complessivo, tengono a distanza gli emergenti di Podemos, al 20% e 69 seggi, e Ciudadanos, al 14% e 40 seggi, risultato assai deludente rispetto alle attese della vigilia."Bisognerà discutere a lungo, dialogare ed arrivare a degli accordi", ha detto il premier davanti a centinaia di sostenitori che gridavano: "Spagna! Spagna!". Ora scatta il gioco delle alleanze possibili. L'unica coi numeri certi per governare sarebbe quella tra popolari e socialisti, partiti rivali da quando esiste il bipartitismo. Per trovare la soluzione del complicatissimo puzzle ci sono circadue mesi, trascorsi i quali si tornerebbe alle urne.