Milano (askanews) - Il cessate il fuoco sembra sempre più lontano in Siria, dove la guerra nelle ultime 24 ore è stata più sanguinosa che mai. In diversi bombardamenti che hanno colpito anche scuole e ospedali, fra cui uno di Medici senza frontiere, sono morte circa 50 persone. Fra le vittime ci sono anche dei bambini.Il segretario generale è molto preoccupato per i rapporti che arrivano sui raid in Siria su almeno cinque strutture sanitarie a Aleppo e Idlib - dice Farhan Haq, portavoce del segretario geenrale dell'Onu - Questi attacchi sono delle violazioni evidenti del diritto internazionale. Inoltre distruggono un sistea sanitario già devastato e imepdiscono l'educazione"Intanto a livello internazionale le gandi ptoenze si rimpallano le responsabilità La Turchia e diverse ong, compresa Medici senza frontiere, accusano l'aviazione russa degli attacchi, ma Mosca nega e accusa a sua volta gli Stati Uniti. E' intervenuto anche il presidente siriano Bashar al-Assad, sostenendo che il cessate il fuoco è molto difficile da realizzare.