Roma, (askanews) - I dipendenti regionali siciliani sono scesi in piazza a Palermo, di fronte alla sede dell'Ars, per uno sciopero generale indetto contro le misure del governo Crocetta su contratti, pensioni e assetti organizzativi del personale."I regionali - accusano nel documento sindacale confederali e autonomi - sono diventati un utile strumento per nascondere l'inadeguatezza della politica". La protesta spiegata dalle parole del segretario regionale siciliano di Fp Cgil Enzo Abbinante: "Riteniamo che questa finanziaria tagli dei diritti maturati sia su pensioni sia su contratti sugli assetti organizzativi, senza però avere un respiro più ampio per dare alla Regione un futuro che migliori i servizi per i cittadini e valorizzi le professionalità che la Regione ha al suo interno""La stragrande maggioranza dei dipendenti regionali ha stipendi che vanno da mille a mille e cinquecento euro, altro che privilegi", afferma il documento sindacale. Le manifestazioni procederanno ad oltranza a Palermo e a Catania.