Romania, (TMNews) - Una casetta di campagna nel villaggio di Carcaliu, in Romania, è al centro di un caso internazionale di furto di opere d'arte. Le indagini sui capolavori di Monet e Picasso spariti dal museo di Rotterdam lo scorso anno portano qui, dove vivono Radu Dogaru, principale sospettato del furto, e sua madre Olga: lei ha rivelato di aver nascosto i dipinti nel cimitero dietro casa e di averli bruciati per nascondere le prove contro il figlio, poi ha ritrattato. Ma in casa sono state trovate tracce sospette."Il numero e il tipo di impronte indicano che qui c'erano almeno tre opere, alcune tracce potrebbero riferirsi a una quarta" spiega Ernest Oberlaender Tarnoveanu, a capo del Museo di storia naturale della Romania. Dal museo olandese non arrivano conferme definitive che si tratti dei quadri rubati, dal valore di 18 milioni di euro, ma lo scandalo ha scosso Carcaliu, paese di tremila anime dove vivono soprattutto pensionati, perchè i due terzi degli abitanti sono in Italia per lavorare. "Ho invitato chiunque sapesse qualcosa a dirlo, si può fare una telefonata anonima e aiutare le indagini" dice il parroco Vasile Ivli."Sarebbe stato meglio non finire in una vicenda del genere, che nei media non si nominasse il paese dei sospettati, non è un bene che traspaia questo anzichè la nostra cultura" si lamenta il sindaco, Anica Toma. I Dogaru e altre quattro persone sono sotto processo: sono accusati del "furto del secolo".(immagini Afp)