Palermo (askanews) - Tra le mura del Palazzo di Giustizia di Palermo è stato protagonista, insieme a colleghi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di quello storico pool di magistrati che a cavallo degli anni '80 sferrò il più duro attacco frontale a Cosa nostra, indebolendone sensibilmente le fondamenta.Leonardo Guarnotta, a 75 anni, è andato in pensione circondato dall'abbraccio di colleghi magistrati e del personale del Palazzo di Giustizia, che si è ritrovato nell'aula magna del tribunale per rendergli omaggio.Un pezzo di storia della magistratura palermitana, testimone delle pagine più nere attraversate dalla Procura, che ha perpetuato negli ultimi 25 anni il ricordo di quei magistrati sacrificati nella lotta alla mafia, e che prima di essere giuristi erano suoi amici.Leonardo Guarnotta, presidente del Tribunale di Palermo, è statosalutato tra gli altri dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, dal Procuratore generale Roberto Scapinato insieme ai suoi aggiunti e dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando.