Roma, (askanews) - Il numero dei morti continua a salire in Pakistan a causa della forte ondata di caldo torrido che sta colpendo il Paese: il bilancio parla di oltre 800 vittime. La situazione rischia di collassare. A Karachi, la più grande città del Pakistan e cuore pulsante dell'economia, si fatica a contenere l'emergenza dovuta alle temperature altissime. Gli ospedali sono letteralmente presi d'assalto e sono stati allestiti dei centri mobili per accogliere le migliaia di persone colpite dai colpi di calore e disidratazione."Il bilancio delle vittime è salito a 800 persone in base ai dati raccolti fino ad ora", ha affermato il segretario provinciale della Salute Saeed Mangnejo, annunciando che però il numero è ancora provvisorio e potrebbe ulteriormente salire.Da diversi giorni, le temperature si sono attestate intorno ai 40 gradi. Ma l'ufficio metereologico prevede un calo a 34 gradi, con il 75 per cento di nuvolosità, che potrebbe dunque portare un po' di sollievo alla popolazione. L'ondata di caldo ha peraltro coinciso con l'inizio del ramadan, il mese di digiuno dei musulmani, durante il quale milioni di pachistani si astengono dal cibo e da bevande, dall'alba al tramonto, rendendoli più deboli.Immagini: Afp