Niamey (TMNews) - Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Niamey, in Niger, per protestare contro il rinnovo dei contratti minerari con la compagnia francese Areva, la più grande multinazionale al mondo nel settore del nucleare civile che da oltre 45 anni ha il monopolio dello sfuttamento di uranio nel nord del Paese.Il contratto però, scadrà il 31 dicembre e il colosso francese sta studiando con il governo nigerino un rinnovo di almeno altri 10 anni, suscitando l'ira della popolazione che vorrebbe una nazionalizzaizone dello sfruttamento."Le nostre miniere sono sfruttate e vendute dai poveri fracnesi che ci hanno colonizzato - dice quest'anziano - hanno sfuttato i nostri antenati e continuano a sfruttare noi altri"."Protestiamo per dire No al saccheggio sistematico delle nostre risorse - aggiunge un manifestante - e per dire all'Areva di rifarsi al codice minerario del 2006 anziché farsi forte di un contratto del 1968".La società francese ha unilateralmente rifiutato la nuova convenzione mineraria del Niger del 2006 rifacendosi alla sua vecchia concessione che prevede diritti di sfruttamento fino al 2043. Un accordo assolutamente sbilanciato, protestano i manifestanti: l'uranio rappresenta il 70% delle esportazioni del Niger, ma contribuisce solo al 5% del Pil. Numeri contestati dai francesi secondo cui nel 2012 il 70% delle entrate dallo sfruttamento dell'Uranio è andato al governo nigerino e il 27% ad Areva.(immagini Afp)