Roma, (askanews) - Giocano con i bambini, li fanno distrarre e cercano di portare un po' di serenità e spensieratezza nel dramma del terremoto in Nepal. Anche a Kathmandu è arrivata la clownterapia e un gruppo di cinque clown israeliani del progetto "Dream Doctors" fanno quello che possono per aiutare i bimbi feriti e ancora sconvolti dal sisma in cui il 25 aprile sono morte oltre 7.600 persone.Nell'ospedale da campo israeliano ce ne sono molti con braccia o gambe rotte, altri sono rimasti a lungo sotto le macerie, altri ancora hanno perso la famiglia, ma con i clown per un attimo riescono a ritrovare il sorriso e a giocare e a volte grazie a loro riescono a guarire prima."Fare i clown vuol dire giocare con loro - spiega Dush, uno di loro - dargli un po' di gioia e spezzare per un attimo la paura e lo stress che stanno vivendo"."Noi entriamo nelle tende, creiamo scompiglio, i dottori e le infermiere lo sanno, creiamo il caos ma il nostro ruolo è importante, cooperiamo con loro, possiamo aiutare i medici a comunicare con i bambini".Non serve parlare la loro lingua, dice Dush, il linguaggio dei clown è universale, e spesso riusciamo anche ad aiutare gli adulti e a farli sorridere almeno per un po'.