Istanbul (askanews) - Migliaia di persone sono scese in piazza ad Istanbul davanti al quartier generale della polizia per protestare contro gli arresti fra giornalisti, lavoratori dell'informazione e dei media critici nei confronti del governo Erdogan. L'accusa è "aver finanziato e diretto un'organizzazione armata, e poi contraffazione e calunnia". La maxi-operazione ha coinvolto giornalisti e poliziotti vicini alla potente confraternita religiosa dell'imam Fethullah Gulen, il grande nemico del presidente turco Recep Tayyip Erdogan; la retata potrebbe essere solo l'inizio di un lungo scontro per i media turchi secondo cui i giudici chiederanno presto agli Stati Uniti l'estradizione dello stesso predicatore per processarlo.Intanto Erdogan ha reagito duramente alla critiche dell'Unione Europea invitando Bruxelles a "farsi gli affari suoi". Per il presidente turco sono decisione prese "all'interno dello stato di diritto contro elementi che minacciano la nostra sicurezza nazionale". Il capo della diplomazia dell'Unione Europea, Federica Mogherini, si è detta "molto sorpresa" dai commenti di Erdogan.