Mali, (TMNews) - Centinaia di bambini sono stati arruolati da gruppi armati nel nord del Mali: la condanna arriva dal rappresentate dell'Unicef in Mali, Francoise Ackermans, proprio nella Giornata internazionale contro l'uso dei bambini e delle bambine soldato, che ricorre il 12 febbraio. Il funzionario delle Nazioni Unite non è riuscita ad identificare il gruppo armato: "Quando un bambino viene ritrovato con un arma in mano, non è più un bambino. Ma lui, in verità, è ancora un bambino. È lui la vittima. Dobbiamo mobilitarci e fare campagne di informazioni per salvarli".Il Mali è piombato in una crisi politico-militare dal gennaio 2012 in seguito a un'offensiva dei ribelli tuareg del Movimento nazionale per la liberazione dell'Azawad. "Occorre fare presto. Occorre muoversi velocemente perché questi bimbi vengano tirati fuori dalle armi, e siano presi in cura. Il reinserimento in una vita normale richiede anche due-tre anni. Dipende dalla storia di ciascuno, certamente il piccolo che è stato picchiato tante volte nella sua vita impiegherà più tempo per risanare le ferite".Secondo un rapporto di Amnesty International, dal gennaio 2011 bambini e bambine soldato sono stati impiegati in almeno 19 Paesi. (immagini Afp)