Nairobi (TMNews) - E' una delle gare podistiche più dure del mondo ma anche una risorsa preziosa per la comunità keniana che, grazie ad essa riesce a raccogliere fondi da utilizzare per la salvaguardia della flora e della fauna locali.E' la Lewa wildlife conservancy marathon, in Kenya giunta alla sua 15esima edizione; un baluardo per la riduzione dei conflitti nelle aree rurali e per la tutela della biodiversità."Abbiamo perso quasi il 50% deklla nostra fauna selvatica negli ultimi 40 anni - spiega il co-fondatore della maratona, Will Craig - a questo ritmo, fra meno di 30 anni, c'è il rischio che non resti più nulla. La popolazione di elefanti sta pian piano scomparendo a causa del bracconaggio, è una cosa orrenda e il mondo non se ne rende conto".In 15 anni l'evento ha raccolto quasi un milione e mezzo di dollari. Alla maratona del 2014 sono giunti oltre 1000 atleti da oltre 20 Paesi per una sfida dura e faticosa, in uno dei posti più selvaggi ma anche più suggestivi del pianeta."E' appena passato un rinoceronte - continua Craig - è una cosa pericolosa direi. Non credo che si sia un qualunque altro parco nazionale al mondo in cui questo possa accadere. La pista è dissestata, ci sono colline ripide, fa caldo e siamo in alta quota. E' di certo una delle maratone più pericolose del mondo, eppure abbiamo un sacco di partecipanti. Abbiamo dovuto chiudere le prenotazioni tre giorni prima del via".Due i percorsi: da 42 e 21 Km, il primo individuale, il secondo a squadre di almeno 5 corridori, attraverso la savana, immersi nella Natura selvaggia e incontaminata. Sullo sfondo: panorami mozzafiato, con clolori accesi e suoni da far rabbrividire, consapevoli però che i fondi raccolti serviranno a preservare tutto questo affinché duri per sempre.(Immagini Afp)