Nairobi (TMNews) - Armi e droni per difendere gli animali, il Kenya fa sul serio e adotta misure drastiche per combattere il bracconaggio. Dopo l'ennesima strage di elefanti africani e rinoceronti, il governo di Nairobi ha deciso di potenziare il sistema di sicurezza nei 52 parchi nazionali. Ma non solo è previsto l'aumento del numero di ranger in forza ai parchi, che sono dotati di una equipaggiamento militare. Tute mimetiche, visori notturni, fucili e giubbotti anti-proiettili per garantire la sopravvivenza degli animali che rischiano l'estinzione."E' un lavoro pericoloso, si rischia la vita, perchè i bracconieri sono spietati, ma sono molto determinato" racconta il ranger Benson Badiwa."Sembra pazzesco ma questa è in realtà una guerra, c'è una organizzazione criminale internazionale che gestisce il bracconaggio, e la situazione è completamente fuori controllo" spiega Jamie Gaymer responsabile sicurezza e fauna.Il bracconaggio ha raggiunto livelli senza precedenti per la crescita della richiesta di zanne e corni dai paesi asiatici.I costi per la difesa della natura sono in costante aumento e vengono in parte coperti dalle donazioni e dai turisti che pagano per fare safari fotografici.(immagini AFP)