Milano (TMNews) - La crisi spaventa le coppie che sempre di più spesso rinunciano ad avere figli. Dall'inizio della difficile congiuntura economica l'Italia ha "perso" oltre 62mila nuovi nati l'anno. Il motivo principale del crollo delle nascite è la sensazione di incertezza economica, diffusa soprattutto tra gli under 35, la fascia più esposta agli effetti della crisi. Il dato emerge dal rapporto realizzato da Censis sul "Diventare genitori oggi". L'Italia vince il primato per la maternità più tardiva - a 31 anni contro la media europea di 29,8. La ricerca mostra anche un paese favorevole alla fecondazione assistita, ma solo il 40% degli italiani è d'accordo con quella eterologa. Sono sempre di più quelli che ammettono la possibilità di avere figli anche al di fuori della coppia eterosessuale tradizionale. Ma se per quasi la metà degli italiani (46%) questo è legittimo per i single, solo per il 29% è giusto anche per le coppie omosessuali.