Roma, (TMNews) - "La flessione continua dei consumi di frutta e verdura in Italiaè da allarme rosso - sottoline la Confederazione italia agricoltori - In meno di quindici anni gli acquisti di ortofrutta sono diminuiti di quasi il 30 per cento,passando dai 450 chili a famiglia del 2000 ai 320 chili del 2013.E la riduzione dei consumi riguarda soprattutto le nuovegenerazioni, con ben il 22 per cento dei genitori che dichiarache i propri figli non mangiano frutta e verdura quotidianamente,mentre al contempo cresce del 7 per cento il ricorso al junkfood "."Questo non è solo un problema serio per i redditi degliagricoltori - ma un vero dramma per i riflessi che ha sulla salute pubblica. Oggi i costi sanitari di obesità e sedentarietà toccano, in Italia, 23 miliardi di euroall anno. Più del 20 per cento dei bambini è in sovrappeso e il10,4 per cento obeso. Quindi, circa un bambino su tre, tra i 6 ei 9 anni, ha problemi di alimentazione". Se vogliamo tutelare la salute dei nostri bambini (e del nostropianeta), quindi, "l allattamento al seno e un maggioreconsumo di frutta e verdura diventano imprescindibili perlimitare l esposizione a sostanze tossiche naturali, afitofarmaci, a farmaci, a inquinanti (come diossina, metalli pesanti), a Organismi geneticamente modificati (Ogm)"