Roma, (askanews) - Ore e ore piegate in ginocchio sotto un sole cocente. Ogni giorno, decine e decine di bambine, rischiano la loro vita nelle miniere illegali di mica, un minerale particolarmente brillante impiegato nella produzione di cosmetici e di materiale elettronico e utilizzato da importanti marchi internazionali. Qui siamo nell'est dell'India. Per queste bimbe la giornata non è scandita dalle lezioni a scuola o dai giochi per le più piccole. Lalita ha otto anni, fin da quando ne aveva 4 raccoglie mica in queste miniere a cielo aperto."Arrivo alle nove di mattina - racconta la bimba - e vado via alle 5 del pomeriggio. Riesco a prendere tre vassoi di mica al giorno".Per meno di 50 centesimi al giorno, rischiano di essere morse da serpenti e di rimanere sepolte sotto le miniere. Ma non c'è altra via per guadagnare qualcosa per sopravvivere."Il governo fa molte cose - dice Shibu Yadav, padre di una delle bimbe lavoratrici - fornisce le uniformi per la scuola, dei soldi, tutto è disponibile ma nonostante questo, quando si vede che non c'è nulla da mangiare a casa, bisogna venire a lavorare qua per sopravvivere".Le autorità indiane hanno chiuso le miniere di mica da vent'anni per proteggere l'ambiente. Ma l'attività illegale continua. Alcune Ong locali si sono recate nei villaggi per convincere le bambine ad abbandonare le miniere. A volte con successo."Ci hanno detto di smettere di raccogliere i minerali - racconta Seema, 13 anni - e ci hanno spiegato il perché. Ci hanno detto di non svolgere più questo lavoro, e abbiamo smesso".Ora Seema frequenta la scuola e guarda al futuro con gli occhi della speranza che qualcosa possa finalmente cambiare.