Tegucigalpa, (TMNews) - L'idea risale a 7 anni fa. E la storia è questa: un uomo, Ettore, stava per perdere la propria vita a causa di una banale appendicite. Ma non aveva i soldi per curarla e così si è recato da padre Francis Schiefer, un sacerdote della piccola cittadina di campagna Ojojona. Il religioso ricorda quel momento, quando accompagnò in auto Ettore all'ospedale di Tegucigalpa, a più di 30 chilometri di distanza. Ma appena giunto all'ospedale, fu uno choc. Padre Francis ebbe l'impressione di trovarsi in un ospedale di campagna in piena guerra, cinque secoli indietro, con persone a terra, feriti lasciati senza una cura per ore e ore.Ettore fu curato solamente giorni e giorni dopo. È salvo per miracolo. Da quel momento, nella mente di padre Francis un tarlo non l'abbandò più: costruire un ospedale per i poveri. I suoi collaboratori lo presero per pazzo. Per costruirlo servivano almeno 6mila euro solo per iniziare. Ma il religioso non si perse affatto d'animo e inviò richieste di aiuto a organizzazioni umanitarie e a oltre 200 paesi di tutto il mondo. Le risposte furono positive. Così l'8 giugno 2006 ci fu la posa della prima pietra dell'ospedale di lusso per i poveri.Oggi il complesso ospedaliero conta 15 padiglioni con servizi di pediatria, maternità, ortopedia, chirurgia. Ci sono 48 posti letto e due sale operatorie per tutti i tipi di intervento, 18 medici e 12 infermiere e in totale 70 impiegati. A sostenere la struttura, donazioni di privati e ong, che grazie alle loro offerte danno la possibilità ai poveri di curarsi, con una cifra simbolica di appena un euro e per gli interventi chirurgici più complessi si arriva a un massimo di 170 euro. Una speranza per i poveri dell'Honduras, dove il tasso di criminalità è tra i più alti al mondo.(immagini AFP)