Milano, 14 mag. (askanews) -In Giappone tornano i samurai, esteso il ruolo militare del paeseGoverno Abe allarga le prerogative delle forze armate nipponicheTokyo, (askanews) - Torna il Giappone dei samurai. Il governo giapponese di Shinzo Abe ha approvato la legislazione necessaria all'estensione del ruolo militare di Tokyo, una decisione destinata ad aumentare le tensioni nella delicata zona del Pacifico asiatico.Si tratta di due norme che estendono il ruolo delle forze armate, allentando i vincolistabiliti della Costituzione, che sancisce la rinuncia all'uso della forza, senza tuttavia modificarne la lettera. La prima stabilisce il principio della "difesa collettiva", cioè la possibilità d'intervenire per proteggere gli alleati nel caso in cui vi sia una minaccia diretta per la sicurezza del Giappone.L'altra permette d'inviare all'estero personale militare per garantire sostegno logistico a forze alleate impegnate in un conflitto. Ma resterà in vigore il principio della non partecipazione diretta ai combattimenti, come già accaduto nelle due guerre nel Golfo.Le norme dovranno essere approvate dal Parlamento giapponese ma recepiscono quanto deciso dopo il recente rafforzamento dell'accordo sulla sicurezza reciproca raggiunto a Washington da Abe con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.Ma ciò che piace a Washington non fa sorridere Pechino. Ed è forse questa la chiave di lettura della "svolta" giapponese, permessa e sostenuta da un paese che 70 anni or sono non aveva esitato a sganciare bombe atomiche su due città senza difesa per spezzare la schiena del militarismo nipponico.Oggi i tempi sono cambiati, molto cambiati, e non stupisce che le critiche più pesanti arrivino dalla Cina. "Speriamo che il Giappone sappia fare tesoro delle lezioni della Storia, segua la via dello sviluppo pacifico e faccia sforzi positivi per la pace, la stabilità e lo sviluppo della regione Asia-Pacifico dove viviamo insieme", ha commentato a denti stretti il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino.(Immagini Afp)