Roma, (askanews) - Disgusto e costernazione a Sarre-Union, nel Basso Reno, dopo la profanazione di diverse centinaia di tombe in un cimitero ebraico, dove gli inquirenti sono al lavoro per trovare i responsabili."Le lastre di marmo sono rotte, la terra è sparpagliata e alcune sono rotolate giù. Ciò è stato fatto con metodo, cioé non c'è una pietra qui e una pietra là. È veramente una fila dietro l'altra, come se si fosse voluto decimare il cimitero di Sarre-Union, farne terra di nessuno", ha dichiarato Jacques Wolff, rappresentante di una delle ultime due famiglie ebraiche, che è stato tra i primi a venire a contare i danni:Si tratta della più grave profanazione di un cimitero ebraico in Francia negli ultimi 25 anni. Marc Séné, sindaco di Sarre-Union, borgo dell'Alsazia di circa 3.000 abitanti a 80 chilometri da Strasburgo: "E' un atto odioso, che condanniamo con fermezza. E' abominevole prendersela con posti della memoria come i cimiteri, è una cosa incomprensibile. Non capisco come uno può accanirsi in questo modo contro delle tombe".La profanazione sembra opera di cinque ragazzini. Il procuratore della Repubblica di Saverne, Philippe Vannier: "Un giovane uomo si è presentato in caserma a Sarre-Union per denunciare che aveva partecipato ai fatti. Questo giovane ha tirato in causa altri ragazzi: in totale sono cinque, tutti minori e ora sono tutti in custodia cautelare".(immagini Afp)