Parigi (askanews) - A Parigi un enorme campo nomadi, in cui vivevano 400 persone, è stato smantellato dopo la decisione di un tribunale che ha dato ragione ai proprietari del terreno. La polizia è intervenuta per sgomberare oltre 135 baracche in cui vivevano decine di famiglie in condizioni di sicurezza e d'igiene precarie."Ci sono rischi di incendio, di epidemie, condizioni sanitarie complicate, le condizioni di vita nell'accampamento non sono ideali", spiega il vice prefetto Patrick Vieillescazes. Non è d'accordo Nathalie che fa parte di un'associazione benefica "Secours Catholique"."Non c'è alcun pericolo, tutte le cucine sono esterne qui intorno ci sono solo uffici e sono lontani, quindi tutto quello che dice la prefettura non è vero". Gli abitanti rimasti nel campo sono stati portati via, ma si tratta solo di un gruppo ristretto: la maggior parte se ne è andata quando hanno cominciato a girare voci di un possibile sgombero."Perché gli arabi, i gitani, perché loro no? - dice uno di quelli rimasti - Perché per loro si fanno i documenti e per noi non si fa niente? Noi siamo rumeni, europei, siamo obbligati ad avere i documenti".Nel 2015 in Francia sono stati allontanati dai loro accampamenti oltre 11mila Rom, raramente poi aiutati a trovare un nuovo alloggio, denunciano alcuni collettivi come RomEurope, che sottolineano quanto sia più facile espellere piuttosto che trovare soluzioni abitative durature.