Il Cairo (TMNews) - L'Egitto ha approvato il testo della nuova costituzione. Secondo i dati ufficiali della Commissione elettorale, infatti, al referendum ha vinto il "sì", con una maggioranza schiacciante: il 98,1% dei voti. Buona anche l'affluenza alle urne pari al 38,6%, superiore a quello registrato nel 2012. Un dato che, secondo il governo, legittima al destituzione dell'ex presidente Mohamed Morsi"E' un bene per il paese - dice un uomo - vogliamo stabilità, vogliamo che l'Egitto viva una condizione migliore. Adesso vogliamo le elezioni presidenziali in modo che il Paese possa essere stabilizzato e non più afflitto da scontri quotidiani"."Il sì alla Costituzione vuol dire che qui nessuno vuole guai - aggiunge un altro elettore - non vogliamo terroristi in Egitto".La nuova Costituzione prevede che il presidente possa essere sottoposto ad impeachment dal Parlamento e restare al potere per un massimo di 2 mandati consecutivi, ciascuno di 4 anni. L'islam resta la religione di Stato, ma la libertà di religione è garantita per le minoranze. Tutelata anche "l'uguaglianza fra uomo e donna" mentre i partiti non potranno essere formati in base a "religione, razza, genere o criteri geografici".Il referendum rappresentava un test importante per il nuovo capo dell'esercito, il generale Abdel Fattah al Sissi, l'uomo che, dopo aver destituito Morsi, ha di fatto preso le redini del Paese.(Immagini Afp)