Ramallah (TMNews) - Mentre nella Striscia di Gaza israeliani e palestinesi combattono con razzi e raid aerei, in Cisgiordania e nelle città dello Stato ebraico l'arma principale è il boicottaggio. In Israele i negozi arabi restano vuoti e allo stesso modo a Ramallah vanno a ruba i prodotti locali mentre quelli israeliani non vengono toccati. "In questi giorni ho cambiato le mie abitudini, vista la guerra israeliana contro Gaza noi abbiamo smesso di comprare i loro prodotti - racconta questo residente di Ramallah - Ora compriamo solo quelli palestinesi, non è solo una mia decisione, è una decisione di tutta la famiglia". Una scelta fatta non da una, ma da tante famiglie che ha fatto impennare i guadagni delle fattorie come quella di Muntaser Badarneh, i suoi profitti sono aumentati del 30/40%. "Abbiamo creato nuovi posti di lavoro e facciamo gli straordinari" dice. In alcuni casi sono gli stessi supermercati ad eliminare i prodotti israeliani dagli scaffali, spiega il manager di questo supermercato di Ramallah, Nidal Hamerani, che racconta di averli sostituiti tutti con prodotti palestinesi.(Immagini Afp)