Milano, (TMNews) - Un bacio in pubblico di tre coppie omosessuali che sorreggono una bandiera arcobaleno con il simbolo delle Olimpiadi e la scritta "To Russia with love". E' il messaggio inviato nel giorno di San Valentino a Putin da un gruppo di attivisti, gay e lesbiche, di Pechino per denunciare le controverse leggi contro gli omosessuali in Russia."A Putin vogliamo dire che si può andare e baciare un omosessuale - dice Xiao Tie attivista gay - noi speriamo che lui possa adottare politiche per l'uguaglianza degli omosessuali e revochi le attuali misure in vigore in Russia"."La situazione per gli omosessuali in Cina è abominevole - la incalza Wei Tingtin - ma non pensavo che in un posto come la Russia si potesse essere arrestati per aver esposto in strada una bandiera sui diritti gay o per aver indossato una maglietta arcobaleno".La Russia a giugno ha varato una legge che vieta di diffondere informazioni ai minori sull'omosessualità, scatenando le proteste delle associazioni per la tutela dei diritti umani e appelli al boicottaggio delle Olimpiadi invernali di Sochi, le prime nel Paese dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica. In Cina la situazione è ancora peggio: l'omosessualità è stata considerata un reato penale fino al 1997 e successivamente declassata a patologia mentale, con possibile trattamento sanitario obbligatorio.(Immagini Afp)