Brasilia (askanews) - La Corte dei Conti brasiliana mette nei guai Dilma Roussef. Il tribunale ha respinto il bilancio dello Stato per il 2014 perché presenta forti irregolarità."I conti del governo non sono in condizione di essere approvati, ed è per questo che raccomandiamo che il congresso li respinga" ha detto il giudice Augusto Nardes dopo il voto unanime della Corte. "Il Brasile sta cambiando in modo positivo - ha aggiunto - la società partecipa e chiede conto delle politiche del governo. Non è più il Paese che era tre o quattro anni fa, è maturato nella sua ricerca di democrazia".Secondo il tribunale il governo ha messo in atto pratiche illegali per mascherare i buchi di bilancio, ad esempio utilizzando fondi che derivano da prestiti della banche pubbliche. Il governo ha replicato che non è stato fatto nulla di illegale. La decisione della Corte mette ancora più a rischio la presidenza di Dilma Roussef, già alle prese con uno scandalo per corruzione in seguito al quale l'opposizione ha chiesto il suo impeachment.