Somma Lombardo (Va), (TMNews) - Il recupero della via d'acqua di 200 chilometri che univa la sponda svizzera del Lago Maggiore a Milano, passando per il Ticino e il Naviglio Grande, è quasi realtà. L'ultimo ostacolo importante è la diga di Porto della Torre, ma i lavori da oltre 13 milioni di euro per la realizzazione di una chiusa che permetta alle barche di superare il dislivello, sono stati finanziati e finiranno nel 2016. Nel frattempo però c'è l'Expo 2015 e anche se l'opera non sarà completata in tempo i turisti potranno comunque inziare a provare l'itinerario, a condizione, come evidenzia Marco Avanza, presidente dell'ente Parco del Ticino Lago Maggiore, di cambiare imbarcazione un paio di volte: "La gente partirà dal Locarno, per esempio, arriverà all'interporto che ci sarà ad Arona. Lì prenderanno delle imbarcazioni più piccole che arriveranno a Porto della Torre e sotto la diga ci sarà l'imbarcazione di proprietà del Consorzio Villoresi che porterà i turisti fino a Milano. Si potrà quindi completare il percorso tornando così al 1.400 quando di navigava tranquillamente in queste acque". Un riferimento alla rotta dei barconi che per secoli hanno portato a Milano la sabbia e il marmo necessari alla costruzione del Duomo. A metà strada i turisti troveranno anche un nuovo ostello affacciato sulla diga del Panperduto, una rete di piste ciclabili e il Museo delle acque italo-svizzere.