Roma, (askanews) - Gli americani di fede musulmana sono sempre più preoccupati per la loro sicurezza dopo la richiesta - inattuabile e incostituzionale - di Donald Trump, candidato favorito alle primarie Repubblicane per la corsa alla Casa Bianca, di bloccare l'ingresso negli Stati Uniti a tutti i nuovi immigrati musulmani.Dopo la strage di San Bernardino, si registra inoltre un aumento di crimini legati all'odio nei confronti dei musulmani d'America, una tendenza che l'Fbi aveva già registrato nel 2014. La testimonianza del proprietario di un negozio a New York, che porta sul volto i segni di un'aggressione da parte di un cliente: "Ho detto Buongiorno e non mi ha risposto. E un paio di secondi dopo mi ha colpito sulla testa, sono caduto e poi mi ha detto 'vi uccido a voi musulmani'".Dopo gli attacchi di Parigi, hanno sparato a un tassista musulmano nel giorno del Ringraziamento, mentre il 7 dicembre la testa di un maiale è stata trovata fuori da una moschea a Philadelfia.Nel timore di un'escalation della situazione, i leader delle comunità locali hanno incontrato i procuratori, come spiega Elijah Muhammad, consigliere per le relazioni islamico-americane (Cair) del New Jersey: "Quello che chiediamo al procuratore, se dovesse accadere qualcosa, è di tenere in considerazione la possibilità che sia un crimine d'odio. Quindi non dire 'è solo un litigio tra due persone', perché magari l'intenzione di quella persona era di fare del male perché l'altra è un musulmano".Almeno tre milioni di musulmani vivono negli Stati Uniti, molti di loro sono fuggiti dalle violenze nei loro paesi d'origine. Tra questi l'egiziano Ahmed Shedeed, direttore dell'Islamic Center di Jersey City, che a Trump chiede: "Non deve dire queste cose, perché sta dando il diritto alla gente di colpirci in quanto comunità. Gli chiedo, lo prego, di smetterla con tutte queste accuse".(immagini Afp)