Sacramento, (TMNews) - Da mesi Jesse, un reduce del Vietnam, è costretto a lavare i piatti e a fare il bucato all'aperto con l'acqua che si è procurato alla cisterna municipale di Porterville. Come molti abitanti di queste zona rurale della California centrale non è collegato a una rete idrica e si serve del suo pozzo e di una pompa. Ma la siccità che infierisce da tempo sulla regione lo ha messo in ginocchio. "Non ho gli 8.000 dollari che mi chiedono per scavare più in profondità il pozzo. Il mio arriva solo a 7 metri".La gravità della situazione si tocca con mano allargando la visuale. In primavera quando fondono le nevi della Sierre Nevada, le acque vengono immagazzinate nei laghi di montagna, come il Lake Huntington. Ma l'inverno scorso si è rivelato crudele.Elaine dirige il porticciolo dove i turisti noleggiano le barche. E sta per chiudere i battenti. "Per noi è stata una catastrofe. L'attività dipende dal lago e dunque dall'acqua. Se non avremo un inverno ricco di neve, non ci sarà acqua in estate. E se sarà così non potremo fare a meno di chiudere" .Anche agricoltori e allevatori sono in gravi difficoltà. La siccità ha fatto esplodere i costi di produzione, spiega Tom Barcellos, allevatore di Tipton. "Abbiamo dovuto acquistare da fuori il foraggio per le bestie. Di solito siamo autosufficienti e vendiamo il surplus. Non solo abbiamo perso questi redditi perché le terre si sono inaridite ma abbiamo dovuto spendere altri soldi per nutrire gli animali".La grande sete della California attende la fine dei capricci del Nino, il fenomeno climatico periodico dell'Oceano Pacifico, l'unica soluzione alla siccità che morde il Sunshine State.(Immagini Afp)