Milano (TMNews) - Un abbraccio atteso per 36 anni. Tanto hanno dovuto aspettare per rivedersi Estela de Carlotto e suo nipote Ignacio Hurban, nato dalla figlia desaparecida di Estella, Laura, incinta quando finì nelle mani della dittatura argentina. Ora per la prima volta il 36enne parla dell'incredibile svolta nella sua vita. "Sono molto emozionato, è successo tutto da poco e quello che sta accadendo mi sembra magico. Vorrei che questa situazione serva a rafforzare le ricerche perché è importante chiudere le ferite aperte. E io mi sento parte di questo processo di cicatrizzazione". Per anni la famiglia di Guido, questo il suo vero nome, non ha smesso di cercarlo attraverso l'associazione Nonne di Plaza de Mayo di cui Estella è presidente. "A quelli che non sanno se farsi avanti, che hanno paura, dico di farlo perché è necessario. Non solamente per recuperare la loro identità individuale ma per costruire la memoria collettiva argentina", ha detto Guido, ricordando poi quante atrocità della dittatura sono irreparabili. "Questa - ha dichiarato - è una piccola vittoria all'interno di una grande sconfitta".(Immagini Afp)