Milano (TMNews) - In Afghanistan il 2013 è un anno record per la coltivazione di oppio. Le superfici agricole riservate alla produzione dell'ingrediente principale dell'eroina sono aumentate del 36% rispetto al 2012, passando da 154mila ettari a 209mila. I calcoli li ha fatti l'Ufficio dell'Onu contro la droga e il crimine secondo cui, grazie a queste estensione dei campi, la produzione di oppio è raddoppiata, arrivando a 5.500 tonnellate.La corsa alla coltivazione è stata innescata dall'avvicinarsi del 2014, anno in cui le forze Nato si ritireranno dall'Afghanistan: i contadini e i trafficanti temono che a quel punto il Paese entrerà in una spirale di caos, violenza e iniscurezza, scenario che renderebbe difficoltosi la produzione e il commercio di droga. Un giro d'affari che corrisponde al 4% del Pil nazionale e che ha prosperato in questi anni nonostante la massiccia presenza di truppe Nato. L'Afghanistan produce il 90% dell'oppio mondiale e la sua vendita finanzia i talebani che con quei soldi combattono contro il governo e le truppe straniere.(Immagini Afp)