Firenze (TMNews) - Un lunghissimo corteo di centocinquantamila persone si è snodato per le strade di Firenze in occasione della manifestazione indetta da Libera, contro ogni forma di criminalità organizzata. L'evento si è concluso con la lettura dal palco dei nomi di 900 vittime delle mafie. "Non li facciamo morire per una seconda volta", ha detto dal palco il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti. Nelle prime file del corteo familiari delle vittime della mafia.Alla lettura dei nomi hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il commissario tecnico della Nazionale di calcio Cesare Prandelli e l'ex procuratore di Palermo Antonio Ingroia.Anche il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha ricordato le vittime di mafia. "C'è anche la tristezza per tutte le vittime delle mafie e delle loro famiglie che hanno pagato con la vita la lotta contro la criminalità organizzata e alle "tante vittime del lavoro, perché - conclude Camusso - il lavoro è una delle principali vittime della criminalità organizzata".Gli studenti hanno acquistato semi di fiori saranno piantati nei giardini delle scuole di tutta Italia a futura memoria di questa giornata, ma soprattutto a simbolo della lotta alle mafie.