Catania (askanews) - Le intercettazioni raccontano la ferocia e la totale assenza di scrupoli delle organizzazioni criminali che gestiscono l'immigrazione clandestina. La Polizia di Stato di Palermo, nell'ambito dell'operazione "Glauco II", ha arrestato Kerebel Gutama Nahome, il quindicesimo componente dell'organizzazione criminale straniera, ritenuta responsabile del flusso di immigrazione di centinaia di clandestini.Aggiaccianti i dialoghi tra i componenti della banda. "In casa ne ho 117, li faccio dormire anche in piedi". Poi invita a non chiamarlo troppo per il pericolo intercettazioni: "Facciamo cose illegali, non siamo il governo che aiuta tutti" e spiega perchè al momento non torna in patria: "Ho iniziato un business qui... mi occupo di prendere le persone che arrivano con le barche. C'è molto movimento e le cose stanno andando bene". In manette anche Ghermay Asghedom che aveva il ruolo di contattare i migranti sbarcati in Sicilia ed organizzare il loro trasferimento fuori dai confini italiani ottenendo laute somme di denaro, dai 500 ai 1.500 euro a persona. I criminali discutono anche di come investire i loro guadagni milionari, mentre i migranti, a cui viene consigliato di non farsi identificare dalle autorità italiane, sono costretti a rimanere clandestini nei vari luoghi di raccolta finché i parenti non sborsano i soldi necessari per la tratta successiva.