Misurata (askanews) - Il dramma dell'immigrazione visto dall'altra sponda del Mediterraneo. Con i suoi 1770 chilometri di coste e una distanza di 300 chilometri dall'isola di Lampedusa, la Libia è il naturale punto d'approdo dei migranti di tutta l'Africa e la piattaforma di partenza dei barconi della speranza. La Guardia Costiera libica chiede aiuto all'Europa per contenere il fenomeno attreverso la fornitura di imbarcazioni per affrontare l'emergenza continua."Abbiamo chiesto aiuto all'Europa e in particolare all'Italia. Abbiamo bisogno di mezzi per contrastare l'immigrazione clandestina, ma non abbiamo ancora visto niente", ha spiegato a Misurata il colonnello Rida Ben Issa, capo della guardia costiera libica. Il Paese nordafricano ha cinquemila chilometri di frontiere con altri paesi africani e non riesce nemmeno a controllare il flusso di migranti in arrivo via terra sul proprio territorio."La maggior parte dei clandestini arriva da Paesi poveri o da zone calde dove sono in corso dei conflitti, come Somalia o Siria", ha aggiunto il colonnello, che ha rinnovato l'appello alle autorità europee: "L'Ue dovrebbe aiutarci. Noi abbiamo gli uomini e le competenze professionali necessarie".