Roma, (askanews) - Ha portato a 41 provvedimenti di fermo in tutta Italia, emessi dalla Procura di Palermo, l'operazione "Golden circus" che ha fatto luce su un'associazione dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Un'organizzazione internazionale che secondo la Squadra mobile di Palermo, solo nell'ultimo periodo avrebbe fatto entrare in Italia illegalmente centinaia di migranti, provenienti principalmente da India, Pakistan e Bangladesh. L'associazione avrebbe movimentato un giro d'affari di oltre 7 milioni di euro.Nell'operazione sono stati coinvolti numerosi impresari del settore circense che, per ogni lavoratore straniero assunto fittiziamente, guadagnavano dai 2.000 ai 3.000 euro. Tra gli accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ci sono anche nomi noti del settore, come Lino Orfei, Alvaro Bizzarro e Darvin Cristiani.Per arrivare in Italia e ottenere una falsa autorizzazione all'assunzione firmata dalla Regione Siciliana, i migranti avrebbero pagato fino a 15mila euro. Ad alcuni componenti dell'associazione sono stati contestati anche i reati di corruzione, falso materiale e ideologico. L'operazione ha svelato infatti un business che ruotava attorno alla corruzione di un impiegato della Regione Sicilia, Vito Gambino, che avrebbe sfruttato la posizione di alcuni colleghi per consentire, dietro compenso economico, la realizzazione del lucroso profitto.Rodolfo Ruperti, capo della squadra mobile di Palermo:00.30-00.52"Il reato cardine che permette che tutto si realizzi è la corruzione. Senza il pubblico dipendente corrotto né gli indiani né i pakistani nel loro paese d'origine, né quelli che erano qui, né l'intermediario e gli imprenditori circensi potevano mettere in piedi questa organizzazione".