La Valletta (askanews) - L'Europa sblocca un fondo di sostegno per l'Africa di 1,8 miliardi. L'accordo tra i leader europei è stato siglato a Malta nel corso del vertice di due giorni con i Paesi africani sull'emergenza migranti.Il fondo di garanzia può contare su 1,8 miliardi messi a disposizione dalla Commissione Ue, e su un contributo diretto dei Paesi membri che per ora si è fermato a circa 100 milioni di euro, di cui 10 dalla sola Italia. Obiettivo del fondo è "rafforzare la stabilità nelle regioniinteressate e contribuire a una migliore gestione della migrazione", più in particolare affrontando "le cause profonde di destabilizzazione, sfollamenti forzati e migrazione irregolare" con la promozione di prospettive economiche e pari opportunità,di sicurezza e sviluppo.Il piano è stato subito criticato da alcuni leader africani fra i quali il presidente senegalese Macky Sall che ha parlato di troppa "insistenza" sulla questione dei rimpatri dei migranti africani. "Uno o due secoli fa era l'Europa a migrare in massa verso gli Stati Uniti perchè erano il nuovo El Dorado - ha detto - Bisogna sdrammatizzare, è un fenomeno naturale. Occorre solamente organizzare la questione della mobilità", ha concluso Sall.Di tono decisamente diverso l'intervento del presidente dell'Unione Europea Donald Tusk, che ha parlato di una corsa contro il tempo: "Non ho dubbi sul fatto che senza controlli efficaci alle nostre frontiere esterne, il patto di Schengen salterà", ha dichiarato Tusk ricordando gli ultimi sviluppi in Svezia e Slovenia. Stoccolma ha annunciato la ripresa deicontrolli alle frontiere mentre Lubiana ha dato il via all'innalzamento di filo spinato lungo la frontiera.