Milano, (askanews) - "L'indagine è partita dalla segnalazione di un cittadino extracomunitario che poteva guadagnare facilmente tanti soldi e invece si è rifiutato di sfruttare profughi che scappavano dalla guerra. Da questa segnalazione riusciamo a raggiungere tutta l'organizzazione". Così il dirigente del commissariato di Monza, Angelo Re, ricostruisce la genesi dell'operazione Transitus che ha portato alla scoperta di una organizzazione criminale di "scafisti di terra" che organizzavano viaggi per il Nord Europa ai migranti che arrivavano in Stazione centrale a Milano dietro lauto pagamento. Tredici le ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di stranieri accusati di associazione per delinquere, finalizzata allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina,nei confronti di stranieri accusati di associazione per delinquere, finalizzata allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina. "Gli scafisti di terra - ha spiegato il dirigente - sono cittadini extracomunitari che contattano soprattutto siriani che hanno disponibilità economica e esigenza di raggiungere Paesi del Nord Europa. Si parla di 20 viaggi sicuramente andati a buon fine e un introito superiore a 70mila euro".