Brennero (askanews) - Le ruspe sono sparite e anche i cartelloni che indicavano il cantiere. La prima fase della realizzazione da parte dell'Austria della barriera anti-migranti al Brennero è conclusa. Dopo il clamore e gli annunci, che sapevano anche di spot elettorale, visto che in Austria si votano le presidenziali il 24 aprile, ora nella zona di passaggio al confine tutto tace."Si parla di un muro o di un border managament, un controllo di confine. Quello che vediamo adesso, è questo: non c'è un muro né filo spinato né lager". Monika Weissensteiner della Fondazione Alexander Langer, dedicata al tema dell'accoglienza, dal 2014 monitora i flussi di migranti di passaggio in treno da qui: "Al momento è super tranquillo il Brennero - ha aggiunto - ci sono pochissime persone in transito che cercano di varcare il confine". Calma piatta al Brennero, ma qualche segno di quel che sarà forse già a maggio con la recinzione c'è. Cartelloni appena montati indicano in tedesco "zona di frontiera". E si contano molte forze dell'ordine austriache e italiane a presidiare le tre linee parallele di transito: la stazione, la strada nazionale e l'autostrada. Non mancano nemmeno le tracce delle prime contestazioni.Sull'ipotesi del "muro del Brennero" residenti e persone di passaggio hanno idee contrastanti. E' preoccupato Franz Kompatscher, il sindaco di Brennero, paesino silenzioso di circa 250 anime finito sulle prime pagine di media nazionali e internazionali. Lo è non solo da primo cittadino, impegnato h24 nell'assistenza ai migranti di passaggio, son stati 27mila gli interventi l'anno scorso. Ha i suoi pensieri anche da insegnante in un istituto tecnico superiore."Per loro è ancora peggio - ha spiegato - i miei scolari hanno diciotto anni e non sanno neanche cosa è un confine. Loro al Brennero sono passati senza una sbarra, senza niente. Per la gioventù è un passo indietro e spero che ciascuno di loro dica la sua".