Milano (askanews) - "Bisogna fare di più per risolvere la crisi dei migranti nel Mediterraneo e in Europa". È l'appello rivolto ai governi di tutto il mondo dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che ha annunciato una riunione sul tema a margine dell'Assemblea generale delle nazioni unite del 30 settembre 2015.In un comunicato, Ban Ki-moon si è dichiarato "inorridito e rattristato dalla morte dei rifugiati e dei migranti". Sulla stessa linea anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama secondo cui "l'Europa dovrebbe fermare i trafficanti che sfruttano i migranti e assicurare il rispetto dei diritti umani".Anche il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, in un'intervista al quotidiano la Repubblica è intervenuto sul tema dichiarando che "l'emergenza immigrati è ormai un problema europeo e nelle ultime settimane tutti ne hanno preso consapevolezza".Continua senza sosta e in tutti i modi, intanto, l'esodo verso l'Europa di migranti provenienti da Paesi nord Africani e medio Orientali, in prevalenza Yemen e Siria. In Inghilterra è stato fermato un camion frigo con 27 clandestini stipati nel cassone: arrestato l'autista italiano. Sono più di 200, inoltre, al momento, i corpi individuati in mare al largo della città libica di Zuwara dopo il naufragio di 2 barconi. In Italia, invece, sono attesi oltre 1300 profughi, soccorsi nelle ultime ore in diverse operazioni di soccorso nel canale di Sicilia.Secondo un rapporto dell'Unhcr, l'alto commissariato Onu per i rifugiati, dall'inizio del 2015 nel Mediterraneo sono transitati oltre 300mila migranti. Il dato stimato di morti e dispersi è di circa 2.500.