Catania (askanews) - La nave norvegese Siem Pilot è arrivata al porto di Catania con il suo carico di morte e disperazione. A bordo le 49 vittime della tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia lo scorso 15 agosto e i 312 superstiti soccorsi dalla nave della Marina Militare Cigala Fulgosi a una ventina di miglia a nord della Libia. Tra i superstiti ci sono 45 donne e 3 minori.Dalle prime ispezioni, sembra che la causa della morte dei migranti sia riconducibile all'inalazione dei fumi di scarico del motore. Una sorte atroce toccata a quei disperati chenon avevano i soldi sufficienti per pagarsi un posto sopra la coperta dell'imbarcazione. Sembra inoltre, come raccontato daisuperstiti, che il barcone non fosse in mare da molto tempo, masolo da poche ore. A giocare un ruolo determinante sarebbe statoil fatto che esso era stipato all'inverosimile.Sulla vicenda, la procura di Catania ha aperto un'inchiesta. Sulmolo centrale dello scalo marittimo etneo, come sempre, è stataallestita la macchina d'accoglienza coordinata dalla Prefettura come spiega Salvo Pappalardo, responsabile amministrativo della Cariras."Tutte le volte che arrivano qui, cerchiamo di dare una prima accoglienza a queste persone, facendo tutti gli sforzi possibili e immaginabili".Per martedì il sindaco di Catania Enzo Bianco ha proclamato illutto cittadino.(immagini AFP)