Genova, (TMNews) - Si va verso la cassa integrazione in deroga per i 1750 lavoratori dello stabilimento Ilva di Genova che hanno contratti di solidarietà in scadenza a fine settembre. Per scongiurare ritardi nei pagamenti, l'azienda si è detta disponibile ad anticipare i fondi per la cassa in deroga durante l'incontro al Ministero del Lavoro con i sindacati di categoria Fim e Uilm. Alla riunione non ha però preso parte la Fiom, come spiega il segretario genovese Bruno Manganaro. "Noi chiediamo il rispetto dell'accordo di programma del 2005. Quell'accordo voluto dalla città per chiudere l'altoforno, prevedeva in cambio il mantenimento dei livelli occupazionali e la garanzia della continuità di reddito. Con il meccanismo prospettato ieri della cassa in deroga -ha sottolineato il segretario genovese della Fiom- la garanzia sul reddito non ci sarebbe più". La soluzione migliore per garantire continuità di reddito ai lavoratori, secondo la Fiom, sarebbe la proroga dei contratti di solidarietà. Per lunedì 8 settembre, intanto, è già stata fissata un'assemblea in fabbrica, al termine della quale verrà chiesto alla Regione Liguria di attivarsi per un incontro con la presidenza del Consiglio.