Roma, (askanews) - "Ho vissuto un incubo senza confini, ho pagato un prezzo altissimo ma non sono una vittima: sono la testimonianza che alla fine la giustizia c'è".

Parola di Ilaria Capua, la virologa di fama internazionale che la scorsa settimana si è dimessa dalla Camera dei deputati, che ha raccontato agli studenti dell'Università Luiss di Roma la vicenda giudiziaria che l'ha vista coinvolta, con l'accusa di aver favorito la diffusione del virus dell'aviaria per guadagnare dalla vendita dei vaccini. Vicenda da cui è stata prosciolta nel luglio scorso.

"Mi hanno accusata di fatti punibili anche con l'ergastolo - ha

spiegato Capua, entrata a far parte del consiglio di

amministrazione della Luiss - questa vicenda ha sconvolto la mia vita familiare e professionale". "Potevo uscire di testa - ha detto - ma ho combattuto e sono stata prosciolta". In queste occasioni "bisogna avere la forza di andare avanti, perché anche le sfide più difficili sono delle opportunità".

Un invito che ha rivolto anche agli studenti che ascoltavano la sua relazione, a essere coraggiosi e ambiziosi, perché le opportunità arrivano e bisogna essere pronti".

"Il messaggio che voglio dare alle ragazze che sono qui e ai ragazzi è che bisogna combattere per affermarsi". "Le opportunità vanno colte, arrivano, bisogna avere sempre i radar accesi". E sulla decisione di abbandonare il seggio alla Camera dei deputati ha assicurato: non rappresenta certo "uno schiaffo all'Italia".