Roma, 25 lug. (askanews) - Un complesso di 31 edifici nel barrio de Tijuca, nella parte ovest di Rio de Janeiro: è il nuovo villaggio per i Giochi olimpici che deve ospitare oltre 18mila atleti con i loro staff. L'apertura delle porte domenica 24 luglio è stata guastata dalle accuse di diverse delegazioni secondo cui gli alloggi non sono affatto pronti, fra fili scoperti, perdite d'acqua e gabinetti otturati. Si sapeva che sarebbero stati spartani e senza tv, ma non pericolosi. Un brutto colpo per i Giochi che inizieranno il 5 agosto.

Ma il Villaggio olimpico di Rio resta un progetto ambizioso con un ristorante aperto giorno e notte e un centro interreligioso immerso fra colline verdi.

Nelle strutture provvisorie del Villaggio c'è anche un Policlinico che può accogliere fino a cento persone contemporaneamente. Marcelo Patricio è il capo del servizio medico:

"Qui nel policlinico la struttura di 3.500 metri quadrati funziona come un ospedale. L'unica differenza è che non abbiamo una sala chirurgica ma gli atleti che potrebbero aver bisogno di assistenza medica saranno indirizzati verso i servizi opportuni", dice.

L'aspetto più ambizioso è forse l'enorme ristorante che servirà 200 tonnellate di cibo al giorno; la mensa conta settemila posti. Alla guida del ristorante, Flavia Albuquerque: "Qui prevediamo di servire circa settantamila pasti al giorno. Ci sono cinque aree: Il meglio del Brasile, Sapori dal mondo, Asia, Halal e Kosher, Pizza e Pasta. Molta offerta e daremo il meglio che il Brasile può offrire in termini di spezie. Sono sicura che la sezione brasiliana sarà la più gettonata", dice.

Nei progetti la zona verde con fontane e percorsi pedonali fra i palazzi dovrà diventare un parco pubblico dopo i giochi. Eredità che resterà a Rio comunque vada questa avventura sportiva, segnata per ora dalle vendite non eccezionali dei biglietti, e da una generale apatia nel Brasile della crisi economica.