Roma, (askanews) - E' un giovane marocchino di 25 anni, radicalizzato e residente a Luzzi, in provincia di Cosenza, il presunto terrorista arrestato all alba dalla polizia.E' indagato per i reati contemplati dalla nuova legislazione antiterrorismo, con particolare riferimento al capitolo dei foreign fighters.La Digos di Cosenza e l'antiterrorismo lo seguivano da luglio, quando il marocchino aveva raggiunto Istanbul, ma dalla Turchia era stato respinto e rimandato in Italia per motivi di "sicurezza pubblica".Quando a luglio era stato perquisito all'aeroporto di Fiumicino, lo zaino che aveva con sé conteneva pantaloni di tipo militare, un tappeto da preghiera, un libro in lingua araba, una pubblicazione dei Fratelli musulmani sui comportamenti del buon musulmano secondo il Corano, due cellulari e 800 euro in contanti.L'uomo - secondo gli inquirenti - aveva sposato la causa dell'Isis: usava moltissimo whatsapp ed era un accanito fruitore di immagini, filmati e altri contenuti propagandistici dell'Isis, i cui contenuti rimandano a forme di addestramento e combattimento.Il giovane indagato aveva intenzione di raggiungere la Turchia e poi di trasferirsi in Belgio.