Milano (askanews) - L'Italia è la prima agricoltura biologica in Europa. Si fanno progressi sulla riduzione delle emissioni e sull'uso dei pesticidi, ma la vera sfida è quella dell'agricoltura sostenibile. E' quanto afferma il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, intervenuto a un dibattito pubblico a Milano dal titolo "Vietato non calpestare le aiuole", nell'ambito della rassegna organizzata da Aboca dal titolo "A seminar la buona pianta".Quanto è stato fatto fino ad oggi però non basta, secondo il climatologo Luca Mercalli: "Se non vogliamo avvelenare completamente la biosfera e i nostri figli e nipoti bisogna muoversi adesso e controllare la distribuzione dei fitofarmaci che possono avere delle conseguenze tossiche a lungo termine", ha detto.L'agricoltura industriale è tra i maggiori responsabili della perdita di biodiversità. Una perdita che minaccia la salute dell'ecosistema e di riflesso anche quella dell'uomo. E non si parla solo di chi vive in campagna: anche il verde urbano, vero tema del dibattito a Milano, soffre una difficile convivenza con erbicidi e smog. Il capoluogo meneghino, considerato città d'avanguardia sulla sostenibilità, sta per varare un progetto per trovare strade alternative, come ha spiegato l'assessore al Verde Chiara Bisconti: "Il comune di Milano vuole lanciare una sperimentazione di gestione di un pezzo di verde senza l'utilizzo di pesticidi. Pensiamo al Parco Sempione, potrebbe essere un primo esempio", ha spiegato.E' il momento del fare, e su questo è d'accordo anche il sindaco di Vallarsa, Geremia Gios, che dopo aver sviluppato indicatori di sostenibilità nel comune trentino che amministra, ha lanciato un modello di agricoltura sostenibile. Un modello basato su un semplice principio: chi inquina paga. "Chi rimane dentro questi indicatori non deve fare niente, chi supera gli indicatori deve pagare una fideiussione o una assicurazione a favore del comune per i danni che provoca".