Venezia, (askanews) - Kim Rossi Stuart torna alla regia, a dieci anni da "Anche libero va bene", e alla Mostra del cinema di Venezia ha presentato come evento fuori concorso "Tommaso", il nuovo film che ha scritto, diretto e interpretato e in arrivo nelle sale dall'8 settembre.

Il Tommi del suo primo film da regista è cresciuto. Il Tommaso, interpretato da lui stesso, si fa lasciare dalla compagna Chiara e pensa di iniziare una nuova vita libera e piena di avventure. Fa l'attore, è giovane e bello, ma si rende presto conto che le sue storie finiscono sempre nello stesso modo, tra molte paure. Finché non si ritrova solo. E deve capire cosa c'è che non va nel suo passato.

"Tommaso adulto di questo film è lo stesso personaggio, lì era un bambino di 12 anni, che in qualche modo nel periodo della formazione veniva marchiato dal proprio imprinting familiare, qui anche ci fa i conti, e cerca di liberarsi da questa zavorra", spiega Rossi Stuart. "Questo film è un po' su questo, sul desiderio di una persona di liberarsi da questi vincoli, vizi e nevrosi comportamentali che ereditiamo dai nostri genitori".

Cambia anche il tono; se il primo era un film basato sull'emotività,

2.24-2.44

"questo è un film sulla mente, noi scandagliamo la mente di questo uomo che a sua volta fa un'autoanalisi e l'ironia è qualcosa che scaturisce dalla mente, quindi mi sembrava la lente giusta da usare".

Kim Rossi Stuart ha messo molto di se' nel film.

2.52-3.07

"Ho scandagliato me stesso. Questo film è un ludico invito all'introspezione, all'autocoscienza, alla consapevolezza dell'essere umano".

3.36-3.59

"Ci ho messo tanto tempo a fare questo film anche per questo, fare un film così significa farlo senza rete di protezione, sono andato avanti a tentoni cercando la strada, poi negli anni ha preso la sua forma e i suoi significati che io ho capito strada facendo".