Suva, Arcipelago delle Figi (askanews) - È salito a 44 il bilancio delle vittime provocate dal ciclone Winston che ha investito le isole Figi con venti fino a 325 chilometri orari, il più potente mai abbattutosi sull'arcipelago del Pacifico. Nello Stato insulare stanno cominciando ad affluire aiuti urgenti provenienti dalla comunità internazionale. Dall'Australia e dalla Nuova Zelanda sono atterrati i primi aerei carichi di acqua potabile, cibo e farmaci.Oltre ottomila persone sono ospitate nei centri d'accoglienza mentre in alcuni villaggi nessun edificio è rimasto in piedi. Secondo le autorità, che hanno dichiarato lo stato di calamità naturale chiedendo l'aiuto della Croce Rossa internazionale, i danni non sono stati ancora pienamente valutati e i tempi delle ricostruzione saranno lunghi.Sul luogo del disastro si è recato Voreqe Bainimarama, primo ministro delle Figi."Tutte le infrastrutture costruite negli ultimi 30 o 40 anni dalle autorità sono state spazzate via dal passaggio del ciclone. Ricostruiremo tutto ma ci vorrà del tempo. Ma ci rialzeremo, dobbiamo e vogliamo farlo", ha detto Bainimarama.La Cooperazione italiana ha inviato alla Croce Rossa delle Figi un primo contributo di 100mila euro per fronteggiare le conseguenze più urgenti dell'emergenza.(Immagini Afp)