Milano, (askanews) - Trasmettere alla popolazione del distretto di Palma, nel nord del Mozambico, le conoscenze su buone pratiche igienico-sanitarie e alimentari, in particolare maternità e cura dei neonati, in un modo più efficace delle forme tradizionali e cercando di superare la diffidenza verso la medicina occidentale. È l'obiettivo del progetto "Il Teatro Fa Bene", ideato e sostenuto da Eni Foundation con il coordinamento di Jacopo Fo e Bruno Patierno e presentato a Expo Milano 2015. Si parte da una struttura sanitaria gestita da Eni Foundation e dalla ong Medici con l'Africa Cuamm."E' una zona dove le strade ci sono solo per parte dell'anno, non ci sono tv e radio o giornali, c'è un grande analfabetismo, non ci sono grandi strumenti di comunicazione se non il teatro che è fortissimo" ha detto Jacopo Fo.Il "Teatro fa Bene" fa una sintesi tra i teatri Macua e Maconde e la Commedia dell'Arte e propone un nuovo format, basato sulla teatralizzazione di informazioni di carattere sanitario e alimentare, ma anche su attività dimostrative e pratiche. Lo spettacolo è stato realizzato da un team italiano di attori, videomaker e sceneggiatori insieme a 7 attori del Mozambico. "Lavorando con questi attori siamo riusciti a trovare dei canovacci, delle storie teatrali, che sono quelli della commedia dell'Arte: abbiamo trovato un Arlecchino in Mozambico. Abbiamo così cucito uno spettacolo che a detta di chi l'ha visto fa ridere, e che racconta del rapporto tra medicina tradizionale e moderna e la possibilità di integrarle" ha aggiunto Fo.La presentazione è l'occasione per parlare dei diversi progetti di sostenibilità che Eni ha in corso nel Paese africano per migliorare le condizioni di vita e il benessere delle comunità locali, favorire l'accesso all'acqua e all'energia e promuovere uno sviluppo socio-economico equo e inclusivo. Filippo Uberti, segretario generale di Eni Foundation: "La nostra metodologia è quella di non essere una fondazione che finanzia progetti di altri ma ha l'ambizione e la volontà di realizzarli direttamente con il partner istituzionale che è sempre, in tutti i nostri progetti, il ministero della Salute locale del Paese che ci ospita".Lo spettacolo sarà portato in tournée a Maputo in portoghese e nei villaggi in lingua swahili e raggiungerà 25.000 persone. Dal progetto nasceranno un documentario, una serie di materiali informativi e un libro. Oltre all'informazione sanitaria, si vuole sensibilizzare la popolazione locale sul tema della cucina sui fuochi di legna e dei suoi pericoli.